Coralligeno

Il Coralligeno

Cos'è il Coralligeno

E’ uno degli ecosistemi più suggestivi e meno conosciuti del Mediterraneo. Rappresenta uno dei maggiori “hot spot” di biodiversità ospitando centinaia di specie diverse: spugne, briozoi, ascidie, gorgonie, molluschi, crostacei e numerose specie di pesci.

E’ caratterizzato da una complessa struttura tridimensionale, frutto di stratificazioni di alghe coralline ed organismi biocostruttori, che attraverso la fissazione del carbonato di calcio hanno forgiato un variegato e coloratissimo paesaggio subacqueo, dall’architettura affascinante e raffinata.

Coralligeno

Questo straordinario mondo sottomarino non è visibile in superficie. Gli organismi animali e vegetali che lo compongono sono sciafili, ovvero amano condizioni di scarsa illuminazione, con parametri chimico fisici delle acque relativamente stabili, pertanto si trova dai 15/20 metri di profondità in giù.

La Città di Napoli custodisce questo complesso e delicato polmone biologico all’interno dei banchi rocciosi profondi del Parco Sommerso di Gaiola e della Zona speciale di Conservazione IT8030041 “Fondali Marini di Gaiola e Nisida” che, anche per questo, sono tutelati sia a livello nazionale che europeo grazie alla Direttiva Habitat e la Rete Natura 2000.

Coralligeno

Perchè tutelarlo

Il coralligeno è un ecosistema fragile, minacciato dai cambiamenti climatici, dalla distruzione meccanica e dall’inquinamento.

Scarichi di acque reflue

Scarichi urbani e industriali alterano i parametri chimico-fisici delle acque costiere, causando una drastica riduzione della biodiversità e danneggiando le comunità che formano la struttura del Coralligeno.

Attrezzi da pesca

Attrezzi da pesca come reti e cordate di nasse possono causare una distruzione meccanica degli organismi del Coralligeno. Gorgonie, briozoi ed altri organismi a struttura eretta vengono facilmente ammagliati da questi attrezzi che li strappano dal fondale. Spesso poi, tali attrezzi vengono abbandonati sui fondali rappresentando un grave elemento di degrado permanente (GhostFishing).

Mitilicoltura

La dispersione in mare dei retini in plastica utilizzati negli allevamenti di mitili (Calze o Reste) sta diventando sempre più una minaccia diretta per il Coralligeno. Fluttuando sui fondali, questi retini vanno ad attorcigliarsi attorno a gorgonie, spugne e briozoi, causandone la morte.

Plastiche e rifiuti urbani

Anche plastiche e rifiuti urbani, come sacchetti, salviette e altri rifiuti – anche quelli biodegradabili – provocano un danno meccanico diretto sul Coralligeno, finendo per avvolgere e soffocare gli organismi presenti.

Cambiamenti climatici

Il prolungato surriscaldamento delle acque sta provocando la morte di alcuni organismi del Coralligeno. Inoltre, l’aumento della temperatura del mare, unito ad un maggior apporto di nutrienti da terra dovuto all’aumento di piogge e al dilavamento, favorisce la proliferazione di mucillagini e macroalghe invasive, che soffocano le alghe coralline responsabili della costruzione del Coralligeno.

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